Dal 12 maggio, un team di Emergency è tornato a Misurata. Un chirurgo, un anestesista, tre infermieri, di cui uno di sala operatoria, e un logista hanno iniziato a lavorare presso lo Zarrok Field Hospital, un ospedale da campo dotato di pronto soccorso, una sala operatoria, una corsia da 50 posti letto, due letti in terapia intensiva, laboratori e sala radiologica.

Emergency a MisurataEmergency ha la gestione diretta dell’ospedale, dove lavorano anche trenta medici e infermieri nazionali.

Dopo due settimane di organizzazione e formazione dello staff locale, il 28 maggio sono iniziate le attività cliniche: il team di Emergency garantisce assistenza alle vittime della guerra e formazione al personale nazionale in collaborazione con le altre strutture sanitarie presenti a Misurata.

Tra i primi pazienti ricoverati, Mohammad ferito a entrambi i piedi a Dafnia, città a circa 40 chilometri dall’ospedale dove ancora si combatte; Essam, 25 anni, con ferite profonde al ginocchio destro, alla coscia e all’avambraccio, Alfatori, ferito da schegge al braccio, alla mano sinistra e al fianco.

La situazione a Misurata è in continua evoluzione ed Emergency sta valutando possibili sviluppi del suo intervento in base ai nuovi bisogni della popolazione.

I medici di Emergency avevano dovuto lasciare la città lo scorso 25 aprile, quando l’ospedale presso cui lavoravano dal 10 aprile era diventato un bersaglio dei combattimenti e non potevano essere garantite le condizioni minime per la sicurezza dei pazienti e degli operatori umanitari.

Un team di Emergency è tornato a Misurata

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